A Maggio bisogna rinchiudere bene le galline nei pollai perché la volpe ha fame!

Questo dicono ancora le nonne dell’Altopiano.
Ci sono le cucciolate, e le volpi devono mangiare per se e per nutrire i piccoli.

Anche Caterina è affamata e la si vede magra e un po’ malandata; segno che ha molti cuccioli.

È iniziata quasi per caso questa storia, quando Graziella la nostra vicina di casa, scrollando la tovaglia fuori dall’uscio di casa, ha in qualche modo incuriosito questa volpe, attratta dagli odori dei resti di cibo, dalle fregole di pane e da qualche crosta di formaggio che rimaneva nell’erba.

Cauta e guardinga, rapida nel portar via qualche boccone, sempre presente nelle sere della scorsa primavera.

“Caterina”, così l’abbiamo battezzata, chissà perché, il nome era simpatico come il muso di questa audace giovane volpe.

Anche per tutto l’inverno abbiamo lasciato qualche boccone così che trovasse cibo anche con la neve alta.
Secondo le leggende finlandesi, la volpe, correndo veloce, colpisce la neve facendo volare scintille nel cielo notturno, creando le luci del nord.

Questa primavera abbiamo scoperto che le volpi erano due! Caterina ha un compagno e li abbiamo visti (fototrappolati) rincorrersi e giocare nell’orto tra i ciuffi di cavolo nero.

Ora ha i cuccioli e arriva presto alla sera, per il quotidiano appuntamento. Speriamo più avanti di vedere anche i cuccioli ☺️